Primo nuovo rinforzo in casa del Solvay Rosignano in attesa della formalizzazione delle conferme dei giocatori che già facevano parte del gruppo squadra nello scorso campionato di seconda categoria che praticamente non è mai cominciato. In biancoblù arriva un nuovo centrocampista di regia che è Francesco Caminarecci, livornese, classe 1990. Caminarecci è cresciuto nel Livorno 9, poi ha vestito le maglie di Pro Livorno in Prima categoria, Lajatico in Seconda, per tre stagioni a Pomarance in Seconda, ha vinto il campionato di Seconda con il Guasticce, ha giocato in Promozione con l’Atletico Etruria e quindi in Prima Categoria con il Tirrenia.
Ad accoglierlo in sede il presidente Marco Giomi, i dirigenti Sauro Masini e Luciano Fiaschi e il responsabile dell’area tecnica Alberto Lazzerini:“Sono felicissimo di essere a Rosignano – ha detto Francesco – perché sono arrivato in una società che ha persone e programmi seri, per rilanciare una piazza storica e prestigiosa come Rosignano che merita davvero molto di più. Il progetto mi piace e ci ho messo pochissimo a dire di sì”.
Ma tatticamente come si definisce Caminarecci?
“Sono un centrocampista centrale che gioca basso, detta i tempi di gioco e imposta l’azione. Il tecnico Mirco Brilli, che è un allenatore che stimo moltissimo e che reputo da categorie superiori, mi conosce sin dai tempi delle giovanili della Pro Livorno e poi so che il gruppo del Solvay è sano e pieno di entusiasmo”.
Camminarecci conosce molto bene il centravanti Luca Ciolli con il quale ha giocato a Pomarance, il difensore Luca Bartoli e molti altri biancoblù. “Sono pronto a dare la mia esperienza in questa categoria che non è facile e che conosco. Il mix di giovani e più esperti che allestirà il Solvay è un progetto che mi piace. Dovremmo costituire un bel gruppo subito perché questo è fondamentale, lavorando con grande serietà durante la settimana, e sono convinto che con queste basi anche i giovani cresceranno”.
Caminarecci ultimamente ha frequentato più il girone pisano di quello grossetano. “Sono campionati di Seconda categoria ugualmente impegnativi e dove ci sarà da dare battaglia. Nel girone sud l’incognita è rappresentata dalle trasferte più lunghe, un fattore che spesso incide sul rendimento”.
Il nuovo playmaker del gioco biancoblù non vede l’ora di cominciare interpretando il sentimento di tutti. “Ci mancano il campo, gli allenamenti con i compagni, la partita. E’ stato un anno durissimo che vogliamo metterci alle spalle non solo dal punto di vista sportivo. Per me – conclude Francesco – c’è anche la voglia ulteriore di aver meritato una chance importante che il Solvay mi ha concesso e ce la metterò tutt